La Camicia

59La camicia da uomo ha antiche origini. L’attuale forma ha preso avvio solo alla fine del XIX secolo. Nel 1871 la ditta Brown Davis & Co di Aldermanbury presentò un modello con l’abbottonatura davanti. Fino ad allora infatti la camicia veniva infilata dalla testa, nonostante da tempo si fosse affermata come capo d’abbigliamento. Fino al XIX secolo fu considerata un capo intimo e veniva indossata sotto una sopravveste con il solo collo che spuntava fuori. Considerando che tuttora si ritenga una mancanza di stile togliersi la giacca se non sia stato richiesto, si può ben capire che la camicia non può dissimulare la sua vera origine, e sarebbe impensabile per un presidente o un re presentarsi in maniche di camicia in circostanze ufficiali. Fino a tutto il XIX secolo la camicia bianca era considerata simbolo di agiatezza; solo le persone ricche si potevano permettere di lavare regolarmente le loro camicie e di possederne un discreto numero per poterle cambiare di frequente. 39La camicia bianca all’epoca poteva essere indossata solo da un gentleman, ovvero un appartenente all’alta borghesia che si poteva permettere di vivere di rendita. Le camicie rigate fecero la loro apparizione solo all’inizio del XX secolo, e non furono da subito accettate come parte del classico abbigliamento cittadino da lavoro. Quelle a quadri, addirittura, era considerato fossero destinate a nascondere eventuali macchie di sporco. Il compromesso si trovò con camicie colorate munite di colletto e polsini bianchi; si tratta di un tipo di camicia tuttora frequente anche se l’eleganza di una camicia bianca resta ineguagliata. La forma del colletto è un importante segno distintivo dello stile di ogni camicia. I colletti da subito furono di diversi tipi, anche se comunque la distinzione principale era quella tra colletto alla coreana e colletto rovesciabile. Fino all’inizio del XX secolo il colletto alla coreana era il più utilizzato. La misura del collo era proporzionale alla grandezza del colletto. Con il passare del tempo il collo alla coreana venne sostituito da quello rovesciabile e, verso gli anni Trenta, si iniziò ad usarlo solo con smoking o frac. Entrambe le tipologie di collo potevano presentare una variante rimovibile, ed era quindi possibile lavare il colletto tutti i giorni risparmiando il resto della camicia. E’ chiaro che ciò non riguardava chi poteva permettersi di far lavare le proprie camicie tutti i giorni. Un ulteriore vantaggio del collo staccabile era quello di poterne variare la forma e di dare così l’idea di possedere tante camicie diverse. Dopo la prima guerra mondiale la camicia non ha subito variazioni di rilievo a parte il fatto che negli anni Sessanta è stato introdotto il taschino, ma le camicie classiche ne sono prive, tant’è che nessuno ha ancora compreso che cosa debba contenere.

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